Simone Verde


12 novembre 2011
Twitter Facebook

Tempesta su Parigi, ma dov’è Hollande?

Il leader del Ps non riesce a incidere nel dibattito sull’austerity

 
Holland e Sarkozy

In giornate concitate come quelle dell’ultima settimana, dominate dall’aggressività della speculazione e dall’attivismo del duo Angela Merkel-Nicolas Sarkozy, la posizione del Partito socialista e del suo candidato alle presidenziali François Hollande non sembra parlare con sufficiente chiarezza. Accusata di cercare un difficile equilibrio tra moderatismo centrista e visione di gauche, infatti, secondo alcuni analisti non apparirebbe convincente e chiara per l’elettorato. L’ultimo numero del Nouvel Observateur, per esempio, ospita un commento di Alexis Corbière – osservatore non obiettivo, è vero, visto che è consigliere del comunista Jean-Luc Mélenchon – ma pieno di considerazioni inoppugnabili. Innanzitutto, perché mai il segretario socialista ha deciso di presentare il programma elettorale a gennaio e non prima? Probabilmente, per aspettare che Sarkozy si candidi ufficialmente e non correre i rischi di una campagna troppo prolungata. È tuttavia una strategia possibile nel clima di emergenza internazionale, in cui l’Eliseo è di fatto già in permanente tour elettorale? A dare ragione a Corbière c’è la qualità della struttura elettorale di Hollande. A cominciare da un sito internet assai poco comunicativo, non aggiornato e senza contatti per la stampa. La ragione, fanno sapere dall’équipe, è che «molti sono ancora in vacanza per il dopo primarie». Bisogna aspettare. Nel frattempo occorre accontentarsi, a correnti alternate, di una sortita come quella di ieri, sulla necessità di tenere sotto controllo i conti dello stato, e di un’altra, martedì scorso, sull’assenza delle necessarie politiche pro-crescita nell’Europa ingessata di Sarkozy e Merkel.
Ad analizzare criticamente la posizione del candidato socialista, due giorni fa era su Libération Bruno Amabile, economista vicino al Ps, che lo accusava «di essersi autocondannato al ruolo di padre del rigore». Ovvero: «Hollande ha una strategia centrista sul piano politico e si appoggia su categorie sociali molto favorevoli all’integrazione europea. È quindi prigioniero delle istituzioni esistenti e manca di immaginazione». Proprio quell’immaginazione che servirebbe per rilanciare il processo europeo e uscire dai circoli viziosi imposti dai vincoli di bilancio.
Eppure, Hollande ne avrebbe di cose da dire. Innanzitutto, grazie alle competenze maturate da ex consigliere di François Mitterrand per l’economia. Poi, per la sua convinta fede europeista e la contrarietà assoluta alle politiche di rigore sostenute dalla Germania e supinamente avallate da Sarkozy. Il quale, dando sostegno e legittimità alle ambizioni tedesche, spera di evitare al proprio paese il destino di Spagna e Italia. Che Hollande avrebbe tante cosa da dire in merito è provato dalle dichiarazioni rilasciate ieri dal suo consigliere economico ed ex ministro delle finanze nel governo Bérégovoy, Michel Sapin. «Dite quello che volete, ma l’euro non è una moneta debole – ha affermato –. Quando una moneta è debole ci sono svalutazioni; l’euro è invece ben apprezzato sui mercati. Se l’Europa è debole – ha continuato Sapin – è piuttosto perché l’integrazione monetaria non è stata seguita da un’integrazione politica e fiscale. Non si può avere la stessa valuta per paesi con politiche economiche diverse».
Parole chiare, queste del possibile futuro ministro dell’economia, che da sole indicano una linea drammaticamente alternativa a quella attualmente seguita dal paese e cariche anche di una certa spinta visionaria. Di una prospettiva per l’Europa ben più avanzata dell’attuale struttura intergovernativa. E ancora: «Credo sinceramente che la Francia dovrebbe fare in modo che il dialogo con la Germania sia un dialogo vero. Le persone si rispettano quando parlano tra pari». Riferimento a Sarkozy e alla sua sudditanza ad Angela Merkel. Anche qui, parole inequivocabili.
Ma perché, si chiedono i commentatori, a ripeterle come un martello non è François Hollande?






0 Commenti



Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>